Escargot

L’eterna bellezza delle piccole cose

Casa è il luogo sicuro, la tana, il focolare.
Casa è il punto fermo che dà sicurezza. Da cui partire e a cui ritornare.
E’ l’archetipo dello stare, del costruire.
Ma se la casa è una chiocciola, se il punto fermo è in continuo movimento allora stare e muoversi si intrecciano e si sovrappongono.
Il paradosso del movimento stanziale prende forma, ritmo e spazio.
La forma è quella della spirale, che incarna perfettamente il bisogno di mutamento costante, di ricerca e di scoperta .
Il ritmo è quello lento e costante, che si impone alla frenesia del mondo civile ma al tempo stesso si adatta alle regole del ritmo naturale
Lo spazio è quello possibile, quello che segue i limiti ed i confini delle proprie risorse, energie e necessità. Si arriva fin dove si vuole e si può.

Una chiocciola -una Escargot- una creatura di genere, età e provenienza indefinita, si aggira con andamento costante e leggero. Porta con sé una casa-bagaglio. Nel suo viaggiare, nel suo migrare, nel suo attraversare le stagioni incontra persone , luoghi e mondi.
Li porta con sé. Li conserva nel suo guscio di memoria e li regala in un incontro poetico e lieve, restituendoli in forma di racconto. Lasciando dietro di sé il segno del suo stare.
Senza fretta e con stupita meraviglia.

Lo spettacolo è rivolto alle bambine e ai bambini dai 30 mesi. Alle loro case e alle loro famiglie.
Durata 35 minuti

DI E CON Danila Barone
REGIA Antonio Panella

LUCI E MUSICHE Cosimo Francavilla SCENE Danila Barone e Cosimo Francavilla SARTORIA Cristina Tasso
PRODUZIONE TEATRO DEL PICCIONE
Con la collaborazione di Cristina Cazzola.
Co-produzione Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse all’interno del progetto Tandem Europe - Project What is Home?
da Segni d’infanzia e Museo Benaki di Atene .
Da un’idea di Cristina Cazzola e Sophia Handaka