Riflessioni e spunti di lavoro

di Danila Barone e Antonio Panella

Lo spettacolo fa parte del progetto artistico WHAT IS HOME? Collecting and sharing expressions of identity realizzato all’interno del programma di ricerca Tandem Europe, che indaga attraverso laboratori teatrali, azioni di incontro e condivisione, spettacoli e ricerca, sulla relazione fra tema dell’identità e della casa.

ESCARGOT traduce il concetto di casa e identità attraverso un personaggio-lumaca che luogo per luogo, classe per classe, allestisce l'incontro con i più piccoli. Un incontro poetico e lieve che parla di tempo, lentezza, viaggio, gioia nascosta nelle piccole cose, casa come rifugio, mondo come casa.

Ci piace immaginare che alla fine della visione dello spettacolo il pubblico sia riuscito a sentirsi parte di un'esperienza concreta sul saper stare nel momento presente, un concetto apparentemente enorme e filosofico, ma che abbiamo assunto come sfida per tradurlo in una storia che potesse far arrivare al pubblico il valore concreto di questa sensazione. Una sensazione che e' particolarmente rappresentativa di questa nostra epoca di continue corse e ansie che i piccoli respirano come conseguenza di un modo di stare al mondo dei grandi. Nonostante ci si lamenti di questo atteggiamento ne siamo tutti vittime più o meno consapevoli. La decisione di portare in scena questo lavoro e' sostenuta anche dal desiderio di travasare in forma di spettacolo i frutti delle ricerche che da tempo vengono portate avanti attraverso il lavoro laboratoriale direttamente a contatto con piccoli e grandi.

La linea guida della messa in scena segue il desiderio di lavorare sull'essenzialità del racconto, del linguaggio testuale e corporeo, del rapporto con lo spazio scenico e dell'uso degli oggetti. La ricerca drammaturgica e la scrittura si sono ispirati agli Haiku, alla loro spontaneità e concisione, alla capacità degli Haiku di liberare simboli e metafore. Inoltre lo Haiku contiene una dimensione animistica e un concetto estetico di bellezza, che abbiamo voluto fortemente tenere presente nel rivolgerci alla prima infanzia.

Nella costruzione dell'immagine scenografica ci siamo fatti ispirare dalle opere di Joseph Cornell, precisamente dalla sue “shadow boxes”, attraverso le quali Cornell assembla oggetti apparentemente diversi tra loro per creare storie e opere d'arte. Fonte di ispirazione sono stati sicuramente anche il suo surrealismo e la sua attenzione ai dettagli della natura.

Volendo rivolgerci anche e sopratutto ai più piccoli abbiamo creato un personaggio che stimoli l'incontro, che sia accogliente e disponibile all'incontro con la vita, un essere dal cuore aperto. Per questo la nostra Escargot ha occhi grandi che con la loro espressione dolce creano un'immagine vicina al mondo infantile e al loro “agire” nel mondo; le proporzioni del viso sono somiglianti a quelle di un cucciolo.


Spettacolo per scuole materne e primo ciclo scuole elementari
Rappresentabile in spazi non convenzionali, pubblico ridotto intorno ad un grande tappeto