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Proposte per le scuole
A CURA DEL TEATRO DEL PICCIONE
Anno scolastico 2009/2010
In continuità con il lavoro decennale svolto all'interno della
scuola, il TEATRO DEL PICCIONE presenta le proprie proposte
per l'anno scolastico 2009/2010:
- spettacoli al Teatro Govi di Bolzaneto
- laboratori di avvicinamento al teatro
per bambini e ragazzi
SPETTACOLI
Rassegna per il pubblico delle scuole
al Teatro Govi di Bolzaneto
Insieme agli spettacoli per le famiglie, il Teatro del Piccione rinnova
l'offerta teatrale per le scuole di Genova, presentando al Teatro Govi
spettacoli teatrali per bambini e ragazzi dei differenti ordini scolastici:
titoli selezionati nel panorama nazionale del teatro-ragazzi.
Rappresentazioni presso il Teatro Govi nelle mattine dei giorni feriali
nei mesi invernali.
CALENDARIO SPETTACOLI
Spettacoli per le scuole dell'infanzia
martedi 2 dicembre 2009 ore 10
IL PICCOLO RE DEI FIORI compagnia Tiriteri
venerdi 19 marzo 2010 ore 10 MI
MANGIO LA LUNA! Teatro del Piccione
Spettacoli per le scuole elementari
giovedì 10 novembre 2009 ore 10 ROSASPINA
- una bella addormentata Teatro del Piccione
martedi 16 febbraio 2010 ore 10 L'INVERNO
- la storia d'amore di Caterina ed Ivo Compagnia Rodisio
Spettacoli per il secondo ciclo delle scuole elementari e per le scuole
medie
lunedi 4 marzo 2010 ore 10 EROI
IN FUMO Compagnia la luna nel pozzo
martedì 4 maggio 2010 ore 10 LA
PORTINAIA APOLLONIA Teatro del Piccione
PREZZI
Prezzo intero 5 € a spettatore
Prezzo speciale 3,50 € a spettatore
riservato alle scuole che aderiscono per la totalità dei loro alunni
(anche scegliendo differenti titoli in programmazione)
omaggio accompagnatori e alunni con difficoltà economiche.
Prenotazione obbligatoria ai seguenti recapiti
telefono 347 4467008
fax 010 2724046
teatropiccione@hotmail.com
organizzatore Paolo Piano
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PROGRAMMA
LABORATORI TEATRALI
Il Teatro del Piccione propone una serie di laboratori
condotti da operatori specializzati:
LABORATORIO TEATRALE PER BAMBINI
PAROLE IN MOVIMENTO
dal controllo del proprio corpo al racconto
Il laboratorio propone un percorso di lavoro principalmente
incentrato sul corpo con l'obbiettivo di sviluppare un passaggio dalla
coscienza delle possibilità di movimento e di controllo all'utilizzo
del corpo in funzione espressiva, alla scoperta di un codice di comunicazione
particolare, che apre la strada a nuovi sensi, nuove relazioni, a racconti
fatti di parole-voce e parole-movimento. Assumere il corpo come punto
di partenza per giochi di socializzazione, incontro e racconto del proprio
sentire significa partire da una modalità espressiva primaria,
che riesce più facilmente a superare condizionamenti e a raggiungere
i pensieri più liberi e le emozioni più profonde.
Ciò che sottende l'intero percorso è l'idea
che proporre una esperienza teatrale ai bambini significhi prima di tutto
partire dal bambino stesso e dalla teatralità spontanea che è
in grado di esprimere naturalmente; una teatralità istintiva che
grazie alla guida dell'adulto competente può essere compresa e
valorizzata attraverso un uso consapevole della grammatica teatrale.
Pertanto, sulla base di questo presupposto fondante, l'incontro
con il teatro (o meglio con il gioco del teatro) diventa strumento di
socializzazione, presa di coscienza delle proprie possibilità espressive,
spazio protetto in cui poter indagare e formalizzare le proprie emozioni,
liberare energie, ascoltare ed essere ascoltati, riflettere sulla propria
identità, ovviamente nelle forme e con le parole misurate all'età
infantile.
Il lavoro sul corpo si articola in varie fasi, in ognuna
delle quali il percorso viene sviluppato nelle tre tradizione di ricerca:
studio sul corpo individuale, sul corpo in rapporto agli altri, sul corpo
in rapporto allo spazio.
In ogni caso lo strumento principale di approccio è
quello del gioco. Lo svolgimento prevede:
esercizi tecnici che comprendono attività psicomotorie ed attività
per prendere coscienza della possibilità di movimento, per sperimentare
il movimento libero e viceversa concentrarsi sulla precisione del gesto;
esercizi in cui si cerca di rendere comunicativo il gesto: riflessione
sui diversi gradi di tensione corporea, di ritmo motorio, di qualità
di movimento che veicolano diversi stati d'animo ed espressioni emotive;
eventuale utilizzo di ombre, maschere e oggetti; relazione con lo spazio,
che diventa esso stesso significante, e con la musica.
Il corpo individuale si apre all'altro; giochi di incontro, socializzazione,
contatto, collaborazione;
Uso consapevole del gesto per comunicare e raccontare: ricerca sulla
base di un tema di suggestioni e loro rappresentazione, finalizzata alla
messa in scena di una sequenza teatrale in cui si esplichi il lavoro svolto.
A questa ricerca incentrata principalmente sull'espressione corporea,
ovvero su tecniche di conoscenza dello strumento corpo-voce, si aggiunge
lungo tutto lo svolgimento del laboratorio un lavoro sottile sulla emozionalità
dei bambini. Attraverso un rituale di inizio, che da gioco diventa appuntamento
importante ed esigenza, si tenta di fare in modo che di volta in volta
i bambini riescano a buttare dentro al cerchio (luogo di ascolto e condivisione)
le loro emozioni, per dare ad esse forma e simbolizzazione. In particolare
si tenta di raggiungere i sentimenti più nascosti, quelli così
spesso contenuti e repressi dalla convenzione sociale: rabbia, paura,
gelosia, il bisogno di protezione e la voglia di distacco.
Accettandoli, dando ad essi una forma, una voce, un gesto si possono
controllare e conoscere, senza spaventarsi dei lati più deboli
della nostra interiorità.
Non solo il cerchio ma l'intero lavoro che si fonda sul principio della
bellezza, della libera espressione del corpo, della voce e dei pensieri
tenta di condurre i bambini entro un percorso di condivisione e apertura,
dove ognuno comprenda la propria possibilità di esprimere al di
fuori di giudizi, competizioni, stereotipi.
La stessa rappresentazione finale, che si ritiene utile come conclusione
dell'esperienza vissuta, manterrà la struttura aperta e non condizionata
propria dell'attività laboratoriale.
Tematiche e obbiettivi dell'esperienza verranno concordati con le insegnanti
in base alle esigenze specifiche della classe e attraverso un lavoro comune
di progettazione e programmazione dell'attività.
LABORATORIO TEATRALE PER RAGAZZI
"Teatro come viaggio, come incontro, come salto!"
Laboratorio teatrale in dieci incontri a cura del Teatro del Piccione
Il teatro è un viaggio di scoperta, di orizzonti
sempre nuovi che si spostano in continuazione, con gli occhi, con il cuore,
con il corpo, è un incontro in cui conoscersi e riconoscersi,
ascoltare e raccontare, è un salto che fa staccare i piedi
da terra e vedere il mondo a testa in giù.
Gli incontri prevedono:
a) una serie di giochi teatrali di percezione e movimento, di relazione
con l'altro e con lo spazio, per avvicinare i ragazzi ad una grammatica
teatrale che li aiuti a dare voce e corpo ad emozioni e pensieri
b) il confronto con un testo il libro "Randagi" di Paola Mordiglia
- che racconta la storia di un incontro, quello tra il clown Miloud e
i ragazzi della città di Bucarest che vivono nelle sue cavità
sotterranee- e la sua messa in scena.
Il laboratorio è destinato ai ragazzi dai 12 in su.
Il numero massimo di partecipanti è 20 la data dell'iscrizione
al laboratorio darà diritto alla precedenza.
Il laboratorio è condotto da due attori del Teatro del Piccione:
Antonio Tancredi e Danila Barone
NOTE TECNICHE PER I LABORATORI TEATRALI
Durata dei laboratori: 10 incontri di 1h:30
Numero di bambini: classe 15-20 alunni
Spazio necessario: palestra, salone, aula magna
Necessità tecniche: allaccio elettrico (presa)
Costo orario: 40 euro (al netto delle ritenute fiscali)
Costo complessivo: 600 euro (al netto delle ritenute fiscali)
Si richiede un abbigliamento idoneo al movimento e all'attività
fisica.
Per contatti e ulteriori informazioni:
TEATRO DEL PICCIONE
Antonio Tancredi 3334507085
teatropiccione@hotmail.com
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