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Non si sa da dove sia arrivata, né dove sia la sua casa.
Si sa solo che ha la pelle bianca come la luna e che al suo arrivo tutto è cambiato.
Perché senza chiedere niente in cambio ha iniziato a girare per le strade e
a regalare piccoli segreti di felicità, e risate, stranezze di follia, parole di libertà, coraggio e fantasia,
le sue canzoni e il suo pane dolce e speziato: panpepato.
…farina, acqua, lievito e sale, uvetta, rosmarino, zucchero bianco, miele d’api e un pizzico di pepe dolce:
io lo chiamo panpepato, lo vuoi assaggiare?
Così qualcuno l’ha creduta una fata, perché era libera e selvatica come gli animali del bosco.
Ma qualcuno invece l’ha chiamata strega e ha iniziato a cacciarla, per rimandarla lontano.
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Liberitutti è uno spettacolo che, come nello stile proprio del Teatro del Piccione, porta in scena temi forti attraverso la semplicità del gioco teatrale e la mediazione dello sguardo comico: frutto di una ricerca che indaga linguaggi, drammaturgie, modalità espressive di diretta e profonda comunicazione con il mondo dell’infanzia, riesce ad affrontare, in maniera poetica, leggera e comprensibile, una riflessioni su concetti quali diversità, integrazione, contaminazione e tolleranza, problemi aperti del nostro tempo.
Liberitutti è una storia semplice, dal sapore fiabesco: la storia di una ragazza che arriva in un luogo (paese o città) e ne sconvolge le regole del vivere quotidiano con la semplicità del suo modo di essere: essere un segno diverso, fuori dai canoni e per questo affascinante e magico, dolcemente dirompente.
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Un modo di fare teatro antico, dentro al quale si alternano divertimento e metafora poetica, verità di emozioni e paradosso, silenzio e ritmo indiavolato, sogno, quotidianità, fiaba; pochi oggetti scenografici, allusivi e in qualche modo dotati di una carica emozionale che li rende evocativamente magici; un linguaggio espressivo che unisce alla parola una particolare ricerca sulla gestualità, di un parlare istintivo e ancestrale del corpo. Così il teatro, proprio come nella storia raccontata, diventa narrazione vissuta, incontro, rito di passaggio in cui i piccoli spettatori sono coinvolti e chiamati a partecipare.
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