ispirazioni

Ci vuole un altro sguardo
Per dare senso a ciò
Che barbaramente muore ogni giorno
Omologandosi
(Antonio Neiwiller, Maggio 1993)

Quello che ci commuove grandemente nel bambino è il fatto che vive nel principio. Se entra una volta in un giardino è la prima volta, e il secondo giorno, quando entra nel giardino, e il giardino è differente, per lui è di nuovo la prima volta. Noi adulti siamo portati a vedere ogni giardino come se fosse la stessa cosa, nonostante che ogni giardino sia una cosa diversa, ogni giorno. Essere è nel principio lasciarsi realmente essere in ciò che si fa, che si scopre, che si percepisce.
(Gerzy Grotowski)

Strana alchimia mentire onestamente
mostrare il cuore attraverso la finzione e la poesia.
(Cesar Brie)

Dite: è faticoso frequentare i bambini. Avete ragione.
Poi aggiungete: perchè bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi, inchinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto. Non è questo che più stanca.
È piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi
fino all'altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
(Janus Korczac)

Forse sono i bambini a sostenere il mondo
e gli animali, i cuccioli di ogni specie.
C'è tanta gioia dentro quei corpi piccoli
tanta di quella preghiera, forse sono i bambini
i fiori l'acqua, le cose fatte da due mani,
la quiete di una casa, robe di niente.
(M. Gualtieri)

Semplificare è più difficile. Complicare è facile, semplificare è difficile.
Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme,azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose.
Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare.
Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere che cosa togliere, come fa lo scultore quando a colpi di scalpello toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c'è in più.
Togliere invece che aggiungere vuol dire riconoscere l'essenza delle cose e comunicarle nella loro essenzialità.
(Bruno Munari)

“Si deve trovare un linguaggio con parole, immagini, movimenti, atmosfere che faccia intuire qualcosa che esiste in noi da sempre. È una conoscenza molto precisa, che possediamo tutti. I nostri sentimenti, quelli di tutti noi, sono molto precisi. [...] Per questo non occorrono spiegazioni: tutto è direttamente visibile. Ogni spettatore lo può vedere con il proprio corpo e con il cuore.
(Pina Bausch)