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Liberamente ispirato al libro per bambini:
La Portinaia Apollonia di Lia Levi
edizioni Orecchio Acerbo
Premio Andersen 2005
Menzione speciale al Festival Internazionale "Il Gioco
del Teatro" 2006
per la capacità di mantenere viva la memoria storica attraverso
una forma di teatro delicata, vera e poetica.
CON
Antonio Tancredi, Paolo Piano, Daniela Carucci
MUSICHE
Cosimo Francavilla e Tristan Martinelli
SCENE
Simona Panella, Valentina Albino e Roberta Agostini
COSTUMI
Valentina Albino, Roberta Agostini e Laura degl'Innocenti
LUCI
Enrico Vezzelli e Simona Panella
DRAMMATURGIA E REGIA
Antonio Panella
Età consigliata 6-11
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Una storia come tante, di un bambino come tanti, di una guerra come
tante. A sette anni Daniel è diventato all'improvviso l'uomo di casa. Ma anche gli uomini, ogni tanto, hanno paura e anche i bambini ogni tanto hanno il coraggio... come il coraggio di andare a comprare il pane da solo (quel pane che in guerra non sa di buono ma di chiodi e spago), il coraggio di aspettare papà che è lontano, di aiutare la mamma o addirittura di passare davanti alla portinaia del palazzo che e' una strega... o almeno così si dice in giro. Il racconto partendo da piccoli gesti quotidiani arriva ad essere una parabola sulla tolleranza come antidoto alla guerra. Una storia fatta di piccoli gesti per raccontare la guerra senza mostrarla, indagando e rappresentando timori, sogni e difficoltà che accompagnano anche chi la guerra non l’ha mai vissuta
direttamente. Una portinaia, un bambino, una mamma, un papà, un fornaio, una suora: personaggi ordinari che in un contesto straordinario diventano comici e tragici al tempo
stesso. E mentre sullo sfondo qualcosa di terribilmente grande sta accadendo, loro ci parlano, quasi sottovoce, con delicatezza, di come la tolleranza possa diventare un antidoto alla violenza.
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